E’ Natale, Cofferati fa lo “sconto” ai cinque osti del Pratello

Dovevano chiudere per un anno alle 22, invece avranno uno “sconto di pena” diversificato i cinque osti colpiti dall’ordinanza del sindaco. E’ il risultato della mediazione di Sergio Ferrari, presidente di Confesercenti, che oggi ha incontrato Sergio Cofferati a nome di quattro gestori. A tutti loro sono state proposte le condizioni già avanzate lunedì al Mammuth, che si era mosso da solo. Il sindaco ha concesso di poter tenere aperto fino all’una di notte, a fronte del rispetto, da parte dei gestori, dell’accordo sottoscritto da Confesercenti l’anno scorso (dall’impegno sulla raccolta differenziata al monitoraggio del rumore in caso di segnalazioni dei cittadini). L’unica differenza sta nella durata del periodo di prova: 2 mesi per il Vapian, Osvaldo e il Barazzo, 4 per il Mammuth e il Tarcaban. Alla fine dell’esperimento, l’amministrazione deciderà se prolungare l’apertura fino all’una per tutta la durata dell’ordinanza. «Ce l’abbiamo messa tutta», ha commentato Ferrari, da sempre convinto che «una situazione di tensione di questo tipo non fa bene a nessuno». Ferrari registra una sintonia col Comune nella volontà di «cambiare l’articolo 25», quello che delega ai gestori il controllo dello spazio circostante ai locali, «consegnando agli osti responsabilità non praticabili». Gli osti dovranno mostrare impegno nel contenere il rumore, «se necessario, anche abbassando la serranda».

Poco prima dell’incontro con Confesercenti, Cofferati ha visto anche Abdel Sanhaji, il proprietario del Tarcaban, che solo ieri aveva ripreso ad alimentarsi dopo una decina di giorni di sciopero della fame e della sete. «Mi ha ascoltato mentre gli parlavo del clima di questa settimana e gli spiegavo i motivi della disperazione di questi quattro anni», ha raccontato Sanhaji sollevato.

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