È nata “Allattami”, la banca del Latte Umano

2 ott – Da oggi i bimbi prematuri ricoverati nei reparti di terapia intensiva neonatale del policlinico S. Orsola e dell’ospedale Maggiore potranno bere latte di mamma anche quando la mamma il latte non ce l’ha. Moderna nutrice dei pargoli sarà “Allattami”, la neonata – e prima in Italia – banca del Latte Umano Donato, nata e gestita in stretta collaborazione tra il Policlinico S. Orsola e la Granarolo.

Che il latte della mamma faccia bene ai pargoli non è una novità ma pare che aumenti anche le possibilità di sopravvivenza dei bimbi prematuri che, proprio perché non hanno concluso il loro sviluppo, sono sprovvisti di difese immunitarie. Spesso succede però che le madri di questi piccoli, a causa anche dello stress per la gravidanza interrotta, non abbiano latte. “Allattami” ha l’obbiettivo di raccogliere almeno i 600 litri di latte che serviranno a nutrire gli oltre 100 bimbi prematuri che nascono ogni anno a Bologna; per farlo avrà bisogno di mamme donatrici, con molto latte e in buone condizioni fisiche e di salute, selezionate dei medici del S. Orsola.

Se idonee, le mamme donatrici riceveranno tutte le attrezzature utili all’estrazione e alla conservazione del latte al loro domicilio: un tiralatte professionale, una serie di biberon monouso e un datalogger per la misurazione della temperatura del loro freezer. Una o due volte a settimana un tecnico specializzato passerà a ritirare, porta a porta, il latte donato è verrà trasferito nel laboratorio della Banca del Latte Umano Donato, negli stabilimenti della Granarolo.

I biberon saranno sigillati e pastorizzati e tutti i passaggi del latte, dal ritiro al consumo, verranno registrati in un apposito programma informatizzato.

Per informazioni è possibile consultare il sito web www.allattami.it

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