E’ morto Roberto Roversi, l’ultimo poeta

15 set. – Roberto Roversi è morto ieri a Bologna, città in cui era nato nel 1923 e in cui aveva sempre vissuto. “Se ne va uno dei più grandi intellettuali che questa città abbia avuto” è stato il commento del sindaco Virginio Merola.

Partigiano in Piemonte, poeta, scrittore, libraio, Roversi è stato, secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “sensibile interprete delle inquietudini e delle trasformazioni della nostra società”. Fondatore ed editore di riviste letterarie, negli anni Sessanta decise di non pubblicare più con grandi editori preferendo piccole realtà autogestite o fogli fotocopiati distribuiti autonomamente. “Aspettavamo i suoi 90 anni per poterlo festeggiare, lui sempre così schivo e lontano dai riflettori della banale mondanità – ha detto il governatore della regione Vasco Errani – Volevamo fargli sentire il debito di riconoscenza che questa terra aveva contratto con lui“.

Il consiglio comunale di Bologna, come ha annunciato la presidente Simona Lembi, lo ricorderà lunedì con un minuto di silenzio. Nessun funerale né cerimonia pubblica così come richiesto dallo stesso poeta.

Negli anni Settanta scrisse svariati testi per Lucio Dalla e successivamente per gli Stadio.

Il 2 agosto del 2011, la poesia di Roversi “Mai più! Mai più! Mai più!“, è stata letta dai ragazzi delle scuole di Marzabotto in piazza medaglie d’oro durante la commemorazione della strage alla stazione.

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