1 lug. – Il giovane è spirato alle 10.30 nell’Ospedale Maggiore di Bologna, nel Reparto Rianimazione. Aveva 13 anni. Era caduto dal tetto della scuola media di cui era studente, a Zola Predosa, nella sera di martedì mentre assieme a un compagno era andati a fare “parkour“, la disciplina metropolitana nata in Francia e poi diffusa nel resto d’Europa. L’amico che era con lui ha però raccontato ai carabinieri che si trovavano lì sopra per vedere le luci dell’aeroporto. Dopo essere scivolato, era caduto attraverso uno dei lucernari della scuola, facendo un volo di una decina di metri.
Trasportato in ospedale, era stato sottoposto ad un intervento chirurgico, ma la sua condizione era rimasta critica per traumi a livello cranico, toracico e addominale.
Il pm Giampiero Nascimbeni ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose, è un passaggio obbligato per espletare le formalità prima del nullaosta che il magistrato ha firmato per restituire il corpo ai genitori. Il giorno dei funerali il sindaco di Zola Stefano Fiorini proclamerà il lutto cittadino.

