E’ morto il giovane che si era sentito male davanti al Synklab. Le indagini della Procura

11 ott. – Sono spaccio e morte come conseguenza di altro reato le ipotesi con cui il Pm di Bologna, Morena Plazzi, ha aperto l’inchiesta sulla morte di Enrico Rumolo, il diciannovenne di Carpi (Modena) raccolto l’altra notte dal 118 davanti allo Synklab di via Mattei (ex Caleido e circolo Arci), alla periferia di Bologna. Ricoverato all‘Ospedale Sant’Orsola, in rianimazione e in fin di vita, probabilmente a causa di un cocktail di pasticche, chetamina e anfetamine e alcol, è deceduto oltre che per problemi cardiaci, anche per complicazioni al fegato, ai reni e nella coagulazione del sangue.


Il Pm darà domani l’incarico al medico legale per l’autopsia, che comprenderà anche i prelievi per gli esami tossicologici per la conferma delle sostanze assunte.

Il ragazzo che insieme a una giovane, anche loro di Carpi, era arrivato al Synklab con Rumolo, ha riferito ai Carabinieri di aver acquistato gli stupefacenti fuori dal locale. Versione che ora viene riscontrata.

L’Arci: “Se mai dovessimo scoprire di averne, ci assumeremmo tutte le nostre responsabilità. Per ora preferiamo continuare a collaborare con le forze dell’ordine e per tutto il resto mantenere un rispettoso silenzio”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.