E’ morto Ezio Raimondi

Bologna, 18 mar. – Questa mattina è morto Ezio Raimondi, grande italianista e presidente onorario dell’Istituto Beni Artistici e culturali dell’Emilia Romagna. Raimondi, che avrebbe compiuto 90 anni sabato prossimo, è morto al policlinico Sant’Orsola dov’era ricoverato.

“E’ stato un grande maestro per la sua apertura e la sua cultura”, ci racconta Andrea Battistini, critico letterario e docente di letteratura italiana all’Università di Bologna. “Ha insegnato il metodo dell’apertura, della curiosità, delle intersezioni“, che applicò anche all’istituzione universitaria, quando creò un “pre dipartimento” unificando lettere e magistero prima della legge del 1980 che istituì i dipartimenti.

Anna Maria Cavalli, docente all’Università di Parma e a lungo assistente di Raimondi a Bologna, ricorda l’atteggiamento inusuale del professore nella città universitaria durante il movimento del 1977.

Cordoglio da parte del sindaco Virginio Merola: “Con lui Bologna e l’Italia intera perdono un esempio di vita incentrata sul rigore e sulla capacità comunicativa”.

Il testo integrale della nota diffusa dall’ufficio stampa di palazzo D’Accursio.

“Grande maestro della letteratura italiana e della cultura europea, la cui lunga attività critica indaga la storia letteraria dalle origini al Novecento, filologo sottile e amato professore Universitario, si è formato a Bologna e con il suo caratteristico stile riservato ha operato uno studio approfondito e affascinante della storia poetica, culturale e letteraria del nostro Paese. Animatore e ispiratore per lunghi anni delle edizioni del Mulino, vanta una sterminata e sempre approfondita bibliografia, ma mi piace soprattutto ricordare le sue straordinarie capacità di insegnante che anche negli ultimi anni lo avevano portato ad affascinare e coinvolgere una platea di giovanissimi spettatori al Festival della Letterattura di Mantova. Raimondi era in grado di unire nella sua persona modestia, capacità critica, grande rispetto per le Istituzioni e vivida immaginazione. Forse proprio per questo è rimasto impresso un  grandissimo numero di studenti. Con lui Bologna e l’Italia intera perdono un esempio di vita incentrata sul rigore e sulla capacità comunicativa”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.