E i zuven?

Tra i numeri che Lele Roveri, il responsabile feste e autofinanziamento del Partito Democratico di Bologna, ha snocciolato per descrivere la “Festa di tutti” uno più degli altri è stato pronunciato con orgoglio: quel “5-6mila” che rappresenta la “stima” dei volontari impiegati nei vari stand e nelle più svariate mansioni. Volontari che da mesi lavorano all’organizzazione della festa, che da settimane lavorano nei 200mila metri quadri del Parco Nord per costruire materialmente gli stand e che nei 26 giorni della kermesse si occuperanno di 17 ristoranti e di tante altre mansioni e servizi.
Ventenni se ne vedono pochi: molti di loro han passato i sessanta e lavorano da anni per questo “festival”, come si chiamava un tempo. Dopo gli avvenimenti politici degli ultimi tempi, dal caso Delbono al caso Gianni Errani, qual è lo stato d’animo di chi dedica tempo e sudore alla “festa del Partito”? Lo abbiamo chiesto ai volontari fermi per la pausa caffè.

Ascolta i volontari volontari_24agosto

In linea di massima tutti sembrano convinti, nessuno ha perso “la fede”…  ma qualche dubbio si insinua anche nella “vecchia guardia”. Poco per volta c’è chi dice quel che pensa. E allora scopri che per alcuni “va rivisto il modello delle feste” . perché quelle di adesso sono solo una “ripetizione degli anni settanta“. perché di giovani “ce n’è sempre meno”, perché i giovani “sono più critici di un tempo” e anche “perché c’è meno fiducia nel progetto“. Fiducia nel progetto? Qualcuno arriva a chiedersi: Io le mie radici le ho. Ma quelle del partito, quali sono?

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2 commenti

  1. La festa dell’unità è, e rimane, una “kermesse” in puro stile berlusconiano. Nessuna traccia, neppure flebile, dello spirito d’antan che molti – soprattutto i neoiscritti – chiedono a questo partito.

    Comment by Enrico on 25/08/2010 at 11:08

  2. le feste dell’Unità si facevano una volta quando i Comunisti erano comunisti votati al bene alla fratellanza di fabbrica che si estendeva al condominio ai CRAL al sociale..
    Oggi non riscontro più questo clima i politici non sono più orgogliosi di rappresentare il popolo, viceversa sono orgogliosi del loro capitale, barche, ville, amanti, quando parlavo con un politico di sinistra mi sorrideva e mi stringeva la mano con la stretta mi trasmetteva la fierezza e la sicurezza, ho stretto la mano A Vitali quando era Sindaco mi è sembrato di strigere un Bignè alla crema…..Cofferati neanche ti guardava, Del Bono … adesso Merola “fate i bravi e gli anziani in casa che c’è la neve” …….

    Comment by Anonymous on 03/02/2012 at 12:08

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