16 giu. – Il candidato sindaco del centro destra prosegue sulla linea scelta per arrivare al ballottaggio: la delegittimazione dell’avversario. A Flavio Delbono rivolge sette domande.
Perché Delbono si sottrae fin dall’inizio della campagna elettorale al confronto con Alfredo Cazzola, ha qualcosa da nascondere?
Flavio Delbono ha mai distratto fondi pubblici favorendo persone a lui vicino?
Flavio Delbono ha mai fatto uso improprio quotidiano di auto pubbliche pagate dalla Regione Emilia-Romagna?
Flavio Delbono ha mai usato foresterie della Regione per uso abitativo privato ?
Flavio Delbono è lo stesso professore accusato di plagio nell’unico manuale che ha scritto sollevando sconcerto e proteste nel suo stesso mondo accademico come riportato dal “Corriere della Sera” in prima pagina nel 1996?
Flavio Delbono ha ricevuto finanziamenti “occulti” da persone o società vicine alla signora Nicoletta Mantovani?
Infine, quanto è costata ai cittadini bolognesi la campagna elettorale di Flavio Delbono in termini di manifesti, spot elettorali, volantini e costosissime sedi di comitati elettorali?
Alle domande di Cazzola non replica Delbono, ma per il candidato Pdl arriva un’accusa dalle pagine di Repubblica. In passato Cazzola ha mentito su questioni giudiziarie: aveva affermato di essere stato assolto con formula piena da un’accusa di aggressione durante una lite avvenuta diversi anni fa per futili motivi. Il fatto era venuto fuori il 25 aprile scorso quando ci fu un diverbio per strada tra Cazzola e il deputato Udc Galletti. Ebbene, secondo Repubblica Alfredo Cazzola avrebbe mentito: non fu assolto bensì condannato a sei mesi per lesioni. Poi la sentenza è caduta in prescrizione in Cassazione. Sul quotidiano in edicola domani ampi stralci della sentenza e la ricostruzione, fatta dalla magistratura, dell’episodio.
La nuova linea di Cazzola, sul piano politico, ha ricevuto più contestazione che apprezzamenti:
“Aggressioni verbali, calunnie, volgarità e insulti”. Il partito democratico fa quadrato intorno a Flavio Delbono e attacca Alfredo Cazzola. Il parlamentare del Pd ed ex sindaco di Bologna Walter Vitali ha detto che “Cazzola non può formulare altre accuse senza il minimo riscontro obiettivo. Non basta trincerarsi dietro l’argomento che qualcuno gliele ha riferite” e che dunque il fango che ha gettato gli tornerà indietro. Più duro il capogruppo del Pd a Palazzo D’Accursio Claudio Merighi: “Cazzola è un uomo disperato, che non sa più dove sbattere la testa”.
A destra, per il candidato Pdl, non c’è consenso unanime. Solo la Lega, con il suo segretario Manes Bernardini, ha sostenuto in pieno l’attacco personale di Alfredo Cazzola a Flavio Delbono. “Alfredo ha fatto benissimo, se Delbono non ha nulla da nascondere renda pubbliche tutte le note spese”, ha dichiarato l’assessore in pectore alla sicurezza del centrodestra. Filippo Berselli, coordinatore pdl, che ieri aveva commentato con la battuta: “Chi di Noemi colpisce, di Cinzia perisce”, oggi ha aggiunto: “Non dico che ha fatto bene o ha fatto male, ma la politica non è uno sport da educande”. Molto diversi i toni di Giuliano Cazzola, parlamentare Pdl, che ha parlato di possibile effetto boomerang, così come quelli del deputato Giancarlo Mazzuca che ha invitato a non fare campagna elettorale con il gossip.

