Bologna, 5 feb. – Cusb alza il tiro della trattativa con il Comune e minaccia di chiudere immediatamente l’impianto dello Sterlino. L’allarme lo lancia Aics, che aveva gestito l’impianto prima dell’arrivo del Centro Universitario e che si appresta a tornare, temporaneamente, insieme a Uisp, Csi, Asi e Libertas.
E’ ancora tutta aperta la trattativa tra il Comune e il Cusb. Secondo quanto riportato da Aics, a differenza di quanto inizialmente ipotizzato, il Cusb resterebbe proprietario della struttura ma con la pretesa che l’amministrazione si faccia carico di tutta la manutenzione straordinaria per gli interi 20 anni.
La proposta del Comune, ricorda Aics, prevede “di prendere in affitto lo Sterlino per i prossimi 20 anni, pagando un canone di circa 312.000 euro annui. Con gli stessi soldi, il Cusb potrebbe onorare il suo debito con l’Istituto del Credito Sportivo, liberandosi dalla gestione dell’impianto. Il Comune garantirebbe così l’apertura dell’Impianto, per far proseguire le attività sportive, spendendo solo parte dei soldi che già versava al Cusb (490.000 euro all’anno). Nello steso tempo, Il Comune utilizzerebbe solo una parte della differenza (178.000 euro) per assicurare la gestione degli spazi acqua fino al 31 agosto prossimo con una evidente convenienza economica. Nel contempo, potrebbe predisporre la gara per la concessione dell’intero Impianto”.
Ora il rilancio di Cusb potrebbe far saltare tutto. Inoltre, oltre al rischio chiusura, Aics denuncia anche che Cusb avrebbe già iniziato a dismettere la piscina, “portando via in questi giorni camioncini di attrezzature e materiale sportivo e lasciando parti della struttura assolutamente inagibile”.


