15 giu. – Questa mattina negli uffici della Regione si è tenuto un incontro tra l’imprenditore della Thermal Giorgio Giatti e l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti. L’argomento, il salvataggio del Teatro Duse per cui Giatti si è detto disponibile. Ma, secondo l’assessore, rimangono molti punti di lontananza per poter avviare un rapporto di collaborazione.
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“La Regione Emilia-Romagna è impegnata nello studio di un progetto e di un piano industrale che possa dare stabilità e prospettive non solo al Teatro Duse, a rischio chiusura per l’Eti soppresso dalla manovra del Governo, ma al sistema teatrale regionale“.
Nel pomeriggio l’imprenditore, in una nota, ha a sua volta criticato la posizione di Mezzetti definendola una sorta di minculpop teatrale guidato da via Aldo Moro. Inoltre, ha definito incomprensibile “questo ostracismo verso una gestione privata del Duse”. Queste cose, ha concluso Giatti, “non fanno bene alla cultura, alla circolazione delle idee; noi siamo per il pluralismo culturale”.
Ai nostri microfoni, Mezzetti ha ribadito che resta la totale incertezza sulla situazione dei lavoratori dopo la soppressione dell’Eti (l’Ente del teatro italiano): dal ministero, ha detto, nessun impegno e proposta di incontro.
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