Due ultras del Bologna dell’area ex Mods (un gruppo che si era formalmente sciolto anni fa e che si ispirava all’estrema destra) sono indagati per la vicenda dell’aggressione a Massimo De Vita, modenese di 44 anni, il tifoso juventino ferito gravemente il 29 ottobre con una pietra nei pressi dello stadio Dall’Ara dopo la partita tra Bologna e Juventus.
E’ questo l’esito dei riconoscimenti a cui sono stati sottoposti sei uomini ieri negli uffici della Digos della Questura di Bologna, e decisi dal Pm Lucia Musti, che conduce le indagini.
Il legale di alcuni di loro, l’avv. Matteo Murgo, ha presentato un esposto per il modo in cui sono stati trattati i suoi assistiti. Ma secondo Musti le individuazioni “sono state svolte nel pieno rispetto del codice e dei diritti delle persone”.
Resta da capire ora in quale fase del diverbio i due indagati sono entrati in azione. Il Pm procede ipotizzando il reato di tentato omicidio con l’aggravante dei motivi abbietti e futili.
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