9 dic. – I ragazzi dello Spazio Sociale Studentesco sono entrati stamattina nei locali di via San Petronio Vecchio. Un’occupazione temporanea che hanno battezzato “Liberamente Libera Spazi“. Rimarranno in occupazione fino a venerdì mattina quando, dopo una colazione “anticrisi”, si uniranno al corteo autonomo dell’Onda, in occasione dello sciopero generale della Cgil. L’edificio occupato è di proprietà dell’Università ed ospitava in passato gli uffici della Croce Rossa. Ora è vuoto da quattro anni.
In questi due giorni gli occupanti voglio proporre la loro idea di uscita dalla crisi: più formazione, reddito minimo garantito e un occhio al vertice sul clima di Copenaghen. Le due giornate di occupazione saranno scandite da dibattiti e momenti di svago: oggi pomeriggio alle 18 di discute di spazi pubblici in disuso, domani alle 17.30 del vertice climatico COP 15 e alle 19 di reddito.
Stamattina è passato a parlare con i ragazzi anche il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti, a cui i ragazzi hanno ribadito la scelta dell’occupazione come momento pubblico e come richiesta di spazi all’università.
“Vogliamo sfatare il mito dell’Università senza soldi e senza spazi” spiegano gli studenti e presentano i dati del bilancio Unibo, secondo i quali l’università bolognese supererebbe la soglie del 20% prevista per il rapporto tra fondo ordinario e contributi studenteschi. L’utilizzo di quesi 22 milioni di euro in più del dovuto, secondo lo Spazio Sociale, andrebbe decisa in maniera partecipata.
Questo pomeriggio è arrivata la solidarietà dell‘Onda bolognese che, lanciando il corteo di venerdì, chiede che gli spazi lasciati vuoti dalle istituzioni o dalla speculazione vengano dati a progetti culturali, artistici e politici.

