Bologna, 18 feb. – Dopo un anno e mezzo di trattativa arriva l’ipotesi di accordo tra sindacati e Ducati Motor. Il documento, che venerdì sarà sottoposto al voto dei lavoratori di Borgo Panigale, prevede entro il 2017 160 milioni di investimenti e 100 assunzioni a tempo indeterminato. Nell’ipotesi di accordo anche il tanto discusso turno domenicale nel reparto lavorazioni avanzate (ma in cambio di una significativa riduzione dell’orario di lavoro), un premio di risultato di 2.500 euro l’anno e un ulteriore premio che andrà ai reparti più produttivi.
Sempre nei tre anni l’azienda ha previsto oltre 100 assunzioni a tempo indeterminato (fra full time e part-time verticali). Sono state anche definite congiuntamente, in un’azienda dove la produzione è caratterizzata da picchi legati alla stagionalità delle vendite, le forme contrattuali di inserimento in azienda che favoriscono in tempi certi la stabilizzazione a tempo indeterminato.
No al Jobs act. La Fiom, uno dei tre firmatari dell’iposi di accordo aziendale, chiede anche all’azienda di non applicare le norme sui licenziamenti individuali e il contratto a tutele crescenti introdotti dalla riforma del lavoro del governo Renzi. Visto che le politiche di personale sono comprese nella “Charta” aziendale, ragiona la Fiom, anche l’applicazione di nuove leggi sul lavoro dovrebbe passare dal vaglio dei lavoratori. “Noi chiediamo che non siano previsti doppi regimi per i nuovi assunti. L’azienda non ha negato il confronto, quindi il tema sarà affrontato nei prossimi mesi”, spiega Michele Bulgarelli della Fiom.

