Draghetti taglia due assessori

24 apr. – La Giunta della Provincia di Bologna passerà da dieci a otto assessori. Con una nota la presidente Beatrice Draghetti chiarisce che non intende sostituire Anna Pariani e Sandro Mandini, eletti in consiglio regionale. Le pressanti richieste dei partiti sono state frenate. Draghetti non spiega ancora se ci saranno rimpasti, ma puntualizza che gli assessori rimarranno otto. Le motivazioni sono improntante al rigore e alla sobrietà: “Le difficoltà complessive di bilancio con un calo molto rilevante delle entrate dovute alla crisi economica, le scelte necessarie che hanno portato a ridurre notevolmente il personale della Provincia, non rinnovando il turn over e molti contratti a tempo determinato, mi fanno ritenere che sia opportuno stringerci un po’ in Giunta, riorganizzando le deleghe”. Draghetti vuole cogliere l’occasione per anticipare la legge nazionale che “prevede che una Provincia di dimensioni come la nostra si doti, dalle prossime elezioni, di una Giunta di otto componenti”. La presidente non esita ad attaccare il governo che “mentre approva un tale provvedimento contestualmente aumenta il numero dei sottosegretari e continua a privare gli enti locali delle risorse necessarie per lo svolgimento delle loro funzioni e a strangolarli con un insipiente patto di stabilità“.
Per sapere se ci sarà un rimpasto bisognerà attendere l’insediamento della nuova assemblea legislativa regionale. Le deleghe da redistribuire sono pesanti: Pariani lascia Istruzione, formazione e lavoro, mentre Mandini i Lavori pubblici.
Le richieste più insistenti potrebbero arrivare dall’Italia dei Valori (di cui fa parte Mandini), che per bocca del suo vicecapogruppo Giuseppe De Biasi già chiede di “Mantenere gli equilibri”. Malumori anche dal Pd imolese, che vuole essere rappresentato con un assessore dopo l’addio di Pariani.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.