Dozza. La garante: “Una bimba di due mesi non può stare in carcere”

30 giu. – Com’è possibile che una bimba di due mesi sia rinchiusa alla Dozza? Dopo la notizia diffusa dai senatori Pd Rita Ghedini e Sergio Lo Giudice che hanno visitato sabato il carcere Dozza di Bologna, abbiamo chiesto spiegazioni al garante regionale dei detenuti Desi Bruno. “La bambina segue la madre arrestata per reati contro il patrimonio – spiega Bruno – Il giudice ha ritenuto sussistere esigenze cautelari rilevanti e ha deciso così. Statisticamente questo succede sempre con le detenute rom, che si ritrovano a volte certificati penali ricchi di reati contro il patrimonio”.

Per la garante però, “le esigenze e la tutela della bambina devono sempre prevalere”. Come? “La norma va cambiata, per il momento però tutto dipende dal giudice”. A quanto si apprende, l’avvocato della donna ha chiesto giorni fa per la sua assistita la detenzione domiciliare. “Il problema è che la donna ha tre figli e vive in una roulotte, quindi le problematiche sono tante e bisognerà cercare un’alternativa abitativa“. Detto questo, precisa Bruno, “madre e figlia non dovrebbero stare lì dove sono ora”.

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