Dozza. Gli agenti fanno lo sciopero del pranzo

4 ott. – Al carcere della Dozza anche gli agenti di polizia penitenziaria hanno deciso di non mangiare per protesta. Da tempo lamentano che nel carcere ci sono troppi detenuti e troppi pochi agenti e ora la mancanza di risorse economiche ha colpito anche il servizio mensa per il personale. Il sindacato Sappe denuncia che i locali sono inadatti e i pasti insufficienti e di fronte al persistere del problema ha lanciato lo stato di agitazione, culminato dell’astensione dai pasti. Su 132 agenti aventi diritto alla consumazione del pranzo solo due sono andati mangiare. La protesta continuerà, fa sapere Giovanni Battista Durante del Sappe, fino a quando non ci saranno adeguati riscontri alle inefficienze segnalate.

Alla Dozza ci sono circa 700 detenuti in più rispetto ai posti previsti, 1150 contro una capienza di 450 posti e, ricorda il sindacato della penitenziaria, “mancano circa 200 agenti”. Una situazione di sovraffollamento e mancanza di risorse che è cronica ormai da anni.

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