Dozza: «Condizioni disumane». Avvocati ancora in agitazione

1 dic. – Dopo lo sciopero nazionale di venerdì scorso per denunciare la situazione delle carceri, gli avvocati penalisti di Bologna proclamano lo stato d’agitazione per richiamare l’attenzione sulle “inumane condizioni di vita” alla Dozza.

I penalisti sotto le due torri attaccano ancora il Presidente del tribunale di sorveglianza, Francesco Maisto con cui, scrive, in una nota la Camera penale, “e’ risultato vano ogni tentativo di incontro e di mediazione”. Nel merito, la principale accusa al tribunale di sorveglianza di Bologna è ancora quella di un “eccessivo utilizzo della misura cautelare in carcere”. A giustificare lo stato d’agitazione ci sono poi questioni organizzative come la recente riduzione d’orario in cancelleria.

E stasera alle 20:45 alla Dozza, ci sarà una protesta delle detenute.

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