Dopo le minacce, magistrati sotto protezione

15 mag. – Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, riunito oggi in Prefettura, ha disposto misure di protezione per alcuni magistrati della Procura di Bologna, minacciati ieri con un lungo comunicato diffuso nei siti d’area e firmato dai nove membri della Federazione Anarchica Informale detenuti in Grecia. Tra di loro c’è anche Olga Ikonomidou, il cui nome è stato utilizzato dalla cellula che a Genova ha gambizzato il dirigente di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi.

Nel comunicato della Prefettura non vengono elencati i nomi dei magistrati che saranno oggetto di protezione. Nel loro comunicato, però, gli anarchici puntavano il dito contro Enrico Cieri, il magistrato che ha condotto le indagini sul pacco bomba indirizzato all’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi e rivendicato dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, il gruppo greco aderente alla Fai. Qualche giorno fa il pm ha inviato l’avviso di fine indagini a sette aderenti alla Fcc/Fai. Tra i sette destinatari, accusati di attentato con finalità terroristiche e detenzione di materiale esplodente, il tutto aggravato dalla finalità di terrorismo, ci sono i nomi dei quattro anarchici citati nella rivendicazione, spedita al Corriere della Sera, dell’attentato ad Adinolfi.

Secondo il procuratore capo Roberto Alfonso in Italia manca un “coordinamento giudiziario nelle indagini di terrorismo”. “Sarebbe opportuno che il legislatore – dice Alfonso – alla luce dei fatti che si stanno verificando, prendesse in considerazione questa proposta”. I magistrati bolognesi sono pronti a collaborare coi colleghi genovesi impegnati nelle indagini sulla gambizzazione di Adinolfi.

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