Dopo il tentato blitz notturno Dometic si difende: “Colpa degli operai”

dometic assemblea27 ago. – Dopo il clamore mediatico sollevato dal caso Dometic, con la denuncia dei sindacati contro i manager “che come ladri in casa propria hanno tentato di portare via i macchinari”, oggi l’azienda svedese si difende.

“Di recente – scrive l’azienda in un comunicato – al fine di ridurre le conseguenze negative nei confronti della clientela, Dometic Italy S.r.l. ha cercato di prelevare alcuni prodotti dai propri magazzini in Forlì, per poterli consegnare a clienti che li avevano ordinati e che ne attendevano la consegna. Purtroppo i dipendenti già in precedenza non avevano prestato la loro collaborazione alla spedizione di prodotti ed anche in quest’ultima occasione hanno fisicamente impedito il loro prelievo“.  Insomma, nessun tentativo di delocalizzazione – che resta comunque nei progetti aziendali – ma solo un tentativo notturno di sostituire operai poco collaborativi. “Non si è cercato di prelevare alcuna attrezzatura, macchinario o strumento produttivo – sottolineano i vertici aziendali – In ogni caso, tali iniziative sono state intraprese solo dopo settimane di confronto aperto con i sindacati e i dipendenti riguardo alla necessità di adempiere alle obbligazioni contratte nei confronti della clientela”.

“Alcuni dipendenti – ha concluso l’azienda – sono venuti meno alle proprie obbligazioni lavorative e le organizzazioni sindacali sembrano aver sostenuto e forse anche incoraggiato tali azioni scorrette, ivi compresi il blocco dei trasporti verso l’azienda e dall’azienda e le spedizioni di prodotti.“

“Fossero stati nel giusto non sarebbero arrivati in piena notte”, replica Enrico Imolesi della Uilm-Uil di Forlì.

Resta confermato l’incontro tra azienda, sindacati e istituzioni previsto per il 5 settembre. Intanto prendono parola anche gli assessori al lavoro e alle attività di Comune e Provincia di Forlì, Maria Maltoni e Denis Merloni. Per loro la vertenza sarebbe “per certi aspetti incomprensibile, dato che la Dometic non è una azienda in crisi e nonostante ciò ha comunicato che intende trasferire in Cina le produzioni attualmente rimaste in Italia lasciando nel nostro paese solo la progettazione dei prodotti”.

 

Nella foto in alto l’assemblea degli operai Dometic dell’11 luglio 2013

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