Bologna, 25 lug. – Il partito dei sindaci forse non esiste, come sembra dire il primo cittadino di Bologna Virginio Merola, ma di certo non appoggia Roberto Balzani nella corsa al dopo Errani. Questa mattina a palazzo d’Accursio, Merola ha riunito i colleghi di Modena, Ferrara e Reggio Emilia per discutere di un patto di collaborazione tra la città metropolitana e i territori vicini. Un luogo di discussione che produrrà un documento, una sorta di “lista della spesa”, da presentare al Partito Democratico e in particolare alla prossima guida della Regione Emilia Romagna.
Superamento del policentrismo in favore di ruolo predominante di Bologna e della sua area metropolitana, in accordo e di concerto con le grandi città limitrofe. “Sviluppo economico e lavoro manifatturiero”, “innovazione, istruzione e ricerca”, “cultura e turismo”, “fondi strutturali europei”, “welfare e sussidiarietà”, “ambiente e rete infrastrutturale”: questi i temi su cui Merola, Muzzarelli, Tagliani e Vecchi, i sindaci democratici delle città dell’Emilia centrale, cercheranno di trovare la quadra.
“Non possiamo buttare via il bambino con l’acqua pulita” dice il neo primo cittadino di Modena: Muzzarelli, ex assessore alle attività produttive nell’ultima giunta di Vasco Errani, si scaglia contro Balzani. L’ex sindaco di Forlì da ieri candidato alle primarie per guidare il centro sinistra alle prossime regionali è stato molto critico con l’ex presidente. “Errani non ha fermato la dissoluzione del modello emiliano” ha detto Balzani. Diametralmente opposta la visione di Merola e sodali che danno un “giudizio positivo” del lavoro di Errani.
Tanto da ironizzare sulla proposta di Balzani di ripensare alla sanità emiliano romagnola a partire da un “libro bianco da redigere entro sei mesi dall’inizio del mandato”: “Il libro della sanità emiliano-romagnola è un best seller in tutta Italia- attacca Merola-. Le vendite del libro bianco credo che saranno pochissime”. La stroncatura finale arriva poco dopo: “Non basta il nuovismo– dice Merola-, un po’ di spessore nei contenuti non guasterebbe“.


