Bologna, 20 dic. – Sarà una seconda media dell’Istituto Comprensivo 3 di via Beverara ad accogliere il dodicenne bengalese da 8 mesi alla ricerca di una classe. L’iscrizione è avvenuta oggi alle 12: al rientro delle vacanze di Natale, il piccolo comincerà così la sua esperienza nel sistema scolastico italiano. Poche ore prima, una maestra della Sim Scuola di italiano con migranti e il padre del ragazzo hanno incontrato il dirigente della Testoni per mettere la parola fine all’avventurosa ricerca di un banco che dura dallo scorso marzo, quando il giovane arrivò con la madre in Italia per ricongiungersi al padre. “Siamo tutti soddisfatti: la scelta di una seconda media è quella migliore. La terza sarebbe stata troppo, considerato anche gli esami finali, una prima troppo poco, perche” ora la differenza d”eta” non si nota, ma con il passare dei mesi si farà piu” evidente”, racconta la maestra della Sim. L”Ic3 e” vicino alla Bolognina, dove la famiglia risiede: soluzione attesa e voluta per favorire l”inclusione sociale del 12enne che potra” cosi” frequentare i compagni di classe anche nel tempo libero. Definitivamente scongiurato un intervento dei servizi sociali: fino ai 16 anni infatti c’è l’obbligo di andare a scuola. Se il caso fosse stato denunciato, i genitori avrebbero rischiato di vedersi portare via il figlio per darlo in affidamento: “Un paradosso, considerato quanta volontà ci stanno mettendo per sistemare il ragazzo”. Il caso del giovane bengalese non è isolato: per questo Sim ha ribadito anche questa mattina la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, una migliore gestione delle tempistiche, meno arbitrarietà. E, dopo l’inserimento nella classe, personale qualificato di supporto in aiuto dei ragazzini più fragili, anche dal punto di vista culturale e linguistico: “Non sono i bimbi che, dopo mesi e mesi di attesa, devono adeguarsi alla classe che trovano libera: sono le scuole che devono sottostare alle loro necessità”.
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