Bologna 19 giu.- Poco dopo le 18 i dipendenti della regione Emilia Romagna che erano ancora al lavoro hanno sentito un tonfo, qualcuno aveva visto un ombra scendere dall’alto verso il basso. Poi il rumore sordo e la terribile scena, quella del corpo senza vita di una persona sull’asfalto di viale Aldo Moro accanto al civico 64 dei palazzi regionali.
Un suicidio, un altro dopo quello di Maurizio Cevenini nel 2012.
La persona che si è tolta la vita era una dipendente di viale Aldo Moro di 45 anni che lavorava negli uffici che si occupano di ricostruzione post terremoto e da anni lottava contro una grave malattia. Lavorava al secondo piano ma per lanciarsi è salita fino al 17° piano. Il pm di turno, visto il caso, ha disposto che venisse trattato in via amministrativa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno ascoltato i testimoni.



