“Non sono antipartigiano sono antidelinquenza . Quella Brigata non fa onore alla Resistenza, ha compiuto un’infinità di delitti. Io non sono contro la Resistenza, ma contro quello che la scredita.” Don Dario Zanini risponde così ai nostri microfoni all’indomani della nomina nel comitato di onoranze ai caduti di Marzabotto in quota al Comune di Monzuno che ha già provocato aspre polemiche.
“io ho intenzione di andare se la mia nomina sarà approvata – Afferma Don Zanini, parroco di Sasso Marconi – resta da valutare se le persone sono gradite o non gradite. io vado li per ricostruire la storia, nessuno conosce la storia della strage di Marzabotto come me.”
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Zanini attacca quella che definisce la falsa storiografia, compreso un testo giudicato fondamentale dagli storici come “il massacro” di Luca Baldissarra e Paolo Pezzino che viene definito “osceno” . Positivo invece il commento sul film di Giorgio Diritti perche, secondo Don Zanini , “pone l’attenzione sulla gente che soffre”. Molto più sfumate le posizioni di Zanini sulle responsabilità fasciste nella strage. L’opinione di Zanini è che sia stata una presenza trascurabile, preferisce invece enfatizzare il ruolo di un partigiano passato ai tedeschi che tradì i suoi compagni.
Infine Zanini lancia un’accusa e un avvertimento: “ci fu un fascista che mi catturò e mandò a morte alcuni miei amici. Quest’uomo nel dopoguerra modificò le sue idee e successivamente ha mandato al parlamento suo figlio nelle file della sinistra, a tempo debito farò il suo nome.”
Però, almeno per il momento, Don Zanini tace.

