6 feb. – “Non è un provvedimento da stato civile e democratico, così si fanno passi indietro. Gli irregolari non andranno a curarsi e correranno gravissimi rischi per la propria salute”. E’ il commento del presidente delle Acli bolognesi, Francesco Murru, che così boccia la nuova norma contenuta nel pacchetto sicurezza (approvato ieri al Senato) che prevede la possibilità per i medici di denunciare i pazienti clandestini. Don Nicolini, ex numero uno della Caritas di Bologna, parla di “barbarie“, di “norma cattiva e violenta” e di “segno gravissimo per la cultura e la politica del Paese”. Inoltre, le mancate cure dovute alla paura portano un rischio di epidemie che, per Don Nicolini, è “un pericolo per tutto il Paese”. Per questo fa appello ai medici affinché “rivendichino la garanzia del segreto professionale“, ma anche alla Regione Emilia-Romagna per rigettare questa norma. Contro la novità legislativa, intanto, arrivano anche i “no” di Cigl-Cisl-Uil regionali, dello Spi-Cgil di Bologna, della Consulta contro l’esclusione sociale del Comune di Bologna e dell’associazione volontariato di medici Porta aperta di Modena.
