23 lug.- L’idea era nata lo scorso inverno, quando la crisi economica ha cominciato a far sentire i suoi effetti anche a Bologna. Don Nicolini, il combattivo parroco della Dozza, aveva deciso dopo una serie di riunioni con la cittadinanza di fare una raccolta fondi per le persone che hanno perso il lavoro.
La “colletta” sta dando i suoi frutti e grazie a contributi piccoli e grandi Don Nicolini ha messo insieme 30.000 euro, di cui hanno beneficiato una trentina di persone. “Gli aiuti, sempre anonimi, arrivano dai tanti che hanno creduto nel nostro progetto. Sono persone singole e piccole aziende, pensionati e lavoratori. C’è chi dà 100 euro chi ne offre 7000, come ha fatto di recente una piccola impresa”, spiega il parroco. Gli aiuti sono stati dati in forma di contributi una tantum o di compenso per piccoli lavori di manutenzione e produzioni artigianali.
Di ben altro tenore le cifre raccolte dal “fondo anticrisi” lanciato dal cardinale Carlo Cafarra a Natale. Grazie anche ai contributi di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, la Curia ha raccolto un milione di euro con cui aiuta ogni mese 600 famiglie a pagare affitto, bollette e spese scolastiche dei figli.

