18 feb. – I sindacati Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl trasporti hanno indetto per domani, venerdì 19 febbraio, uno sciopero nazionale di 4 ore, dalle 10 alle 14, di tutto il personale addetto al trasporto pubblico locale, alle attività ferroviarie e ai servizi di supporto. In tutto 6.000 persone. Autobus fermi dalle 12.30 alle 16.30.
Lo sciopero nazionale chiede il rinnovo del contratto unico sulla mobilità per il personale del trasporto pubblico locale e ferroviario, che è scaduto il 31 dicembre 2007, il rispetto di accordi su retribuzioni, organici e trasferimenti.
“Con la liberalizzazione del mercato – spiega Aldo Cosenza, responsabile Fit Cisl di Bologna -, nel nostro settore operano 46 aziende che ormai applicano contratti di ogni tipo“. Contestualmente allo sciopero nazionale, sono stati dichiarati due scioperi a livello regionale. In Emilia-Romagna, sul capitolo ferrovie, ci sono infatti motivazioni specifiche che riguardano il personale insufficiente e la manutenzione delle linee (ogni giorno ci sono 4-5 treni “fantasma”, previsti e attesi ma che non partono). “Oggi – hanno spiegato i sindacati -, si tende a non fare più manutenzione ordinaria, che in passato avveniva tutti i giorni, proprio per scarsità di personale, che viene allertato solo quando ci sono guasti. Ormai si fa solo il 15-20% di manutenzione ordinaria e per il resto si ricorre a quella straordinaria“.
Per questo, i sindacati lanciano un vero e proprio allarme che riguarda la sicurezza stessa del trasporto ferroviario.
Ascolta Aldo Cosenza cosenza-sito

