10 dic. – La Cgil emiliano-romagnola prepara lo sciopero generale di venerdì che bloccherà il lavoro nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, con blocchi di quattro ore nel settore privato e di otto in quello pubblico e che vedrà incontri, presìdi e volantinaggi nelle altre città della regione.
Tra le motivazioni dello sciopero ci sono la difesa della democrazia sindacale, messa in discussione dalle contrattazioni separate, e il mantenimento della moratoria ai licenziamenti, proclamata dalle parti sociali in regione a maggio e messa a rischio, secondo la Cgil, dalle ristrutturazioni dovute alla crisi. Per la Cgil regionale il prossimo passo potrebbe essere la proclamazione di uno sciopero generale nazionale.
A Bologna lo slogan è “Non si vive con 700 euro al mese” e accompagnerà il corteo al via alle 8:30 da piazza Roosevelt, per chiudersi in piazza Verdi con il concerto dei Modena City Ramblers.
Il corteo sindacale di Bologna si incrocierà con quello degli studenti med, pur avendo aderito all’iniziativa sindacale, sfileranno separatamente da piazza San Francesco a piazza Santo Stefano. L’Onda degli studenti universitari parte invece da piazza Verdi alle 9:30 per protestare contro i tagli all’istruzione del ministro Gelmini con un corteo – fanno sapere dall’Onda – autonomo e indipendente da quello Cgil.

