21 giu. – La riforma dei servizi scolastici del Comune proprio non piace alle maestre dell’Usb. Lo sciopero di domani, 22 giugno, arriva dopo la bocciatura da parte delle insegnati della proposta dell’amministrazione e la decisione dell’assessore alla scuola Marilena Pillati di affidare, in ogni caso, all’Asp Irides alcuni servizi scolastici.
Secondo Usb c’era un’alternativa possibile: applicare le deroghe al patto di stabilità per i servizi all’infanzia. Non è della stessa idea l’assessore Pillati che ripete che le assunzioni porterebbero a sanzioni.
Anche sull’ipotesi fondazione sindacati di base e giunta la vedono diversamente: secondo Pillati nulla è ancora stato deciso, ma Usb ricorda la bozza di studio di fattibilità della fondazione. “Il piano d’intervento approvato dalla giunta è il primo passo verso l’esternalizzazione dei servizi” dichiara Usb nel volantino di lancio dello sciopero che invita ad un presidio alle 10 in piazza Maggiore.

