14 set. – In provincia di Bologna l’anno scolastico si apre con 3 mila alunni in più ma 391 docenti e 160 assistenti tecnico-amministrativi in meno. Risultato: non si possono garantire 19 sezioni di materna e 57 sezioni a tempo pieno alle elementari, come richiesto dalle famiglie; mentre alle medie ci saranno classi fino a 31 alunni e alle superiori alcune saranno accorpate o soppresse. Per decidere come affrontare gli effetti dei tagli governativi, la Provincia e i sindaci della Conferenza metropolitana hanno istituito oggi un «tavolo di crisi e sviluppo», a cui invitano anche i sindacati e le associazioni di genitori e studenti.
Proprio questa mattina è iniziata la protesta dei lavoratori della scuola. Un centinaio di persone ha presidiato la sede dell’Ufficio scolastico provinciale, fra le bandiere dei sindacati confederali di categoria e Snals, quelle delle organizzazioni di base e del Coordinamento precari della scuola – nonostante le divergenze costrette a dividere lo stesso spazio sotto al portico per via della pioggia. A causa dei tagli, quest’anno 200 insegnanti non hanno ricevuto l’incarico annuale e considerano «una beffa» il «contratto di disponibilità» proposto dal ministro Gelmini: «Sono 600 euro al mese per 12 mesi – spiega una precaria del Cps – come dire: “Hai 12 mesi di tempo per cambiare lavoro”».
Nel pomeriggio, i precari si sono fatti vedere all’incontro presso il Teatro Galliera di via Matteotti indetto dai sindacati della scuola di Cgil, Cisl e Uil, a cui hanno chiesto di prendere una posizione netta contro il contratto di disponibilità e contro l’introduzione della chiamata diretta da parte dei presidi – ma solo la Cgil rifiuta il contratto di disponibilità.
Durante la mattinata, una delegazione dei sindacati confederali e Snals aveva incontrato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Marcello Limina. Il dirigente ha definito «infondati» molti dei timori espressi dai sindacalisti, ma ha ammesso che «non abbiamo grandi margini, non c’è dato istituire posti in più».
Rimasti fuori dalle scuole, i precari del Coordinamento bolognese domani alle scuole Manzolini e Fortuzzi inaugureranno «i picchetti gentili», un evento informativo itinerante che ha lo scopo di indicare quanti posti sono stati tagliati in ciascuna scuola.

