Docunder30 arriva a Bologna e incrementa le sue collaborazioni coinvolgendo docenti e studenti del DAMS e della Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale dell’Università di Bologna. In particolare da quest’anno una giuria aperta assegnerà un premio al miglior documentario, offerto dalla D.E-R e da ADCOM srl.
Cuore della manifestazione che si terrà presso il Cinema Europa in via Pietralata 55/A saranno nove film documentari realizzati da giovani filmaker. Sebbene a tema libero, i nove lavori gettano uno sguardo sulla società contemporanea toccando vari argomenti: i giovani, quelli emiliano-romagnoli con cittadinanza straniera di GIOVANI D’EMILIA ROMAGNA e quelli delle bande di strada latinoamericane di VIDA LOCA; le arti, con LE REPASSAGE, mockumentario su Clementine Valery, tra i fondatori dell’Inutilismo e con UBU BUUR, genesi della versione senegalese dello spettacolo Ubu Re del Teatro delle Albe; le città in mutazione, con DÖNME ISTANBUL – FRAGMENTS OF CHANGE, sugli effetti delle trasformazioni, sia culturali che storiche, vissute dagli abitanti d’Istanbul durante il XX secolo e I LOVE BENIDORM sulla forte urbanizzazione che ha travolto la costa spagnola, tra cui Valencia e dintorni; la religione con IL NEMICO INTERNO – MUSULMANI A BOLOGNA, sei storie dall’Islam italiano ambientate a Bologna; la ricerca dell’amore di THE LOVE BUREAU, sull’agenzia matrimoniale Maruska specializzata nel settore dei matrimoni tra uomini italiani e donne provenienti dall’Est Europa; e la guerra di ALL OF A SUDDEN IT WAS DARK, dove Janja Bec, scrittrice e attivista serba nel campo dei diritti umani intervista tre donne che hanno vissuto il conflitto in Bosnia.
La mattina di venerdì 23 ottobre sarà affrontato il tema della narrazione multiculturale attraverso due proiezioni: “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” di Laura Halilovic, uno dei pochi documentari sui Rom realizzato da un Rom, una giovanissima ragazza di 19 anni, che racconta in prima persona la quotidianità della sua famiglia e della comunità Rom di Torino; e “Lettera a casa” di Claudio Lanteri, uno spaccato su alcune problematiche della tarda adolescenza di giovani stranieri che stanno crescendo in Italia.
Sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 13, Docunder30 ospiterà alcuni registi il cui lavoro si è scontrato con il problema della censura – politica, legale, autoriale. Con la mediazione di esperti del settore si cercherà di capire quale sia la condizione del documentario italiano oggi in merito a questo tema. Tra i registi partecipanti, Alessandro Rossetto autore di “Feltrinelli” (mai distribuito in Italia); Andrea Cairola co-autore di “Citizen Berlusconi” (programmato da diverse emittenti americane ed europee ma ancora non andato in onda su un’emittente televisiva terrestre italiana), Germano Maccioni con il suo “Lo stato di eccezione” (film che riporta le verità a lungo negate su uno degli episodi più atroci della storia italiana, la strage nazifascista di Montesole), Luca Bellino e Silvia Luzi autori de “La minaccia” (lettura non ideologica del Venezuela nel momento del consolidamento della rivoluzione bolivariana).

