25 mar. – Sul ricordo delle stragi del 2 agosto, di Ustica e della Uno bianca “non si può fare di ogni erba un fascio“. E’ questo il parere del direttore dell’Istituto Storico Ferruccio Parri, Luca Alessandrini. Mentre Vasco Errani chiede che si possa ricomporre la frattura tre l’associazioni dei famigliari delle vittime della strage alla stazione e l’associazione famigliari di Ustica, il grillino Giovanni Favia è d’accordo con Bolognesi. “E’ una persona seria, rispettabile e integra – ha detto Favia – avra’ avuto i suoi buoni motivi per prendere quella decisione. Del resto l’associazione e’ l’unica che puo’ decidere come portare avanti il ricordo della strage”. Di avviso diverso, invece, il centro destra: Anna Maria Bernini chiede che si unifichi il ricordo senza dividere le associazioni. Meno interessato alla questione della “forma” è Gianluca Galletti: “mi interessa cosa si vuole trasmettere. E sarebbe importante che fosse il ricordo delle vittime e non la polemica”. Interviene anche l’ex candidato sindaco del centro destra Giancarlo Mazzuca secondo cui “bisogna trovare una strada alternativa per la commemorazione della strage alla stazione di Bologna ormai
era diventata solo una forma di contestazione. Bisogna approfittare del trentennale per cambiare le cose”
