26 feb. – I consiglieri del Partito democratico e quelli di Sinistra democratica non voteranno l’ordine del giorno per chiedere il ritiro dell’ordinanza con cui il prefetto vieta le manifestazioni il sabato pomeriggio e la domenica nelle principali vie e piazze del centro. Il documento era stato presentato lunedì in Consiglio comunale da Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera, e sostenuto da altri due consiglieri di Bcl e da Roberto Sconciaforni di Rifondazione comunista. Allora, il capogruppo del Pd Claudio Merigihi aveva chiesto di rinviare la discussione in Commissione Affari istituzionali, che si è svolta questa mattina.
Tutti i consiglieri presenti hanno criticato la direttiva Maroni, che ha ispirato il provvedimento del prefetto di Bologna; tutti tranne Daniele Carella, capogruppo di Forza Italia, che invece ha difeso la prima e attaccato il secondo, perché darebbe un’interpretazione troppo restrittiva delle linee guida tracciate dal ministro. Quanto al giudizio su come il prefetto Angelo Tranfaglia ha applicato l’invito a regolare le manifestazioni nei centri urbani, il Pd è diviso: il consigliere Sergio Lo Giudice ha detto che non condivide nulla dell’ordinanza, mentre per il capogruppo Merighi e per l’assessore alla Sicurezza Libero Mancuso il prefetto ha “ridotto il danno“, provando a riportare “dentro il perimetro della norma costituzionale” le indicazioni fornite dal ministro. Il consigliere Sconciaforni ha definito “gravissima” la posizione politica del sindaco Cofferati, che lunedì, fuori dall’aula, mentre il Consiglio ne discuteva, aveva difeso l’ordinanza del prefetto definendo “utile e ragionevole” la regolamentazione introdotta.
Alla fine la Commissione si è trovata d’accordo sulla necessità di chiedere chiarimenti alla prefettura su due punti: 1) il divieto comprende anche i sit-in e la distribuzione di volantini? 2) come si sono espresse le forze politiche, sociali ed economiche sentite dal prefetto prima che emanasse l’ordinanza?
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