Dissequestrato l’edificio occupato dal collettivo Bartleby

23 lug. – Lo stabile di via Capo di Lucca 30, di proprietà dell’Università di Bologna e occupato già due volte dagli studenti universitari del collettivo Bartleby (a marzo e maggio), è stato dissequestrato. Il provvedimento è stato disposto questa mattina su richiesta dell’Università. I sigilli erano stati messi il 20 luglio da agenti del reparto Mobile e della Digos. All’interno, in quel momento non c’erano studenti: volontariamente avevano liberato la palazzina per consentire i lavori previsti dall’ateneo e in parte avviati. La prorettrice Paola Monari ha dichiarato che il riavvio dei lavori in via Capo di Lucca, principale motivo del dissequestro, “continuerà presumibilmente dopo Ferragosto, altrimenti lo stabile non si può utilizzare”.

All’oscuro del provvedimento gli studenti del collettivo, che però ricordano come in una stanza c’erano centinaia di libri donati da alcuni scrittori e professori bolognesi, come Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati, che non si sa che fine abbiano fatto: “Sappiamo che al momento del sequestro non c’erano più. Ora cercheremo di riaverli”.

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