7 nov. – Hanno montato il banchetto per raccogliere le firme a favore del registro dei biotestamenti nell’orario in cui vige il divieto del prefetto a manifestare. Per questo tre attivisti, fra cui la parlamentare radicale Rita Bernardini, sono stati identificati dalla polizia e probabilmente verranno denunciati. Il gesto di “disobbedienza civile” se la prende con il divieto a manifestare nelle principali vie e piazze del centro storico dalle 14 di sabato fino a tutta la domenica.
Verso le 14,30 alcuni esponenti dei radicali e della Rete laica di Bologna hanno montato un tavolino sotto il portico di via Rizzoli, all’incrocio con via Artieri, per raccogliere le firme sul registro dei testamenti biologici da presentare in Comune. Quando i poliziotti in borghese li hanno invitati a spostarsi, la deputata, sorridendo, ha risposto: «Viva la Costituzione». Bernardini ha raccontato che il prefetto le ha telefonato «provando a convincermi a desistere». Visto il rifiuto a rimuovere il banchetto, le sono stati chiesti i documenti. La Polizia municipale, invece, le ha fatto una multa di 155 euro, per occupazione abusiva di suolo pubblico. «Faremo ricorso», promette la parlamentare, che sta anche pensando di denunciare per omissione di atti d’ufficio la digos, visto che il banchetto è rimasto fino alle 17. In ogni caso, farà un’interrogazione parlamentare sul divieto bolognese.
Ascolta Rita Bernardini
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