DiscoMaps
Sharon Van Etten – Are We There – Jagjaguwar
La musicista statunitense decide di prodursi da sola, con l’aiuto di Stewart Lerman, e chiama a suonare con sé membri di Efterklang, Shearwater e Lower Dens. Il risultato è un altro disco che parla per lo più d’amore, in cui è difficile non pensare che la protagonista delle canzoni sia la stessa Van Etten: Are We There è più personale del precedente, bellissimo, Tramp, più sicuro musicalmente, a tratti perfetto.
DiscoHumus
Fennesz – Bécs – Editions Mego
All’inizio degli anni ’00 ha segnato una svolta nel modo di intendere l’estetica e il suono digitale. Dopo diversi anni di silenzio (interrotti solo da collaborazioni e live registrati in varie gallerie d’arte contemporanea), il geniale compositore austriaco torna finalmente a farsi sentire con un disco di brani tutti inediti. Sapienti e misurate aperture di post-pop si innestano su ricercate soluzioni di ambient elettroacustico. Ancora il primo della classe.
DiscoClass
AA.VV. – Strange Breaks e Mr. Thing III – BBE
Terzo capitolo dell’originale raccolta di rare groove su 45 giri dello storico produttore del collettivo Scratch Perverts, Marc Bowles. Il sottotitolo che ci parla di rock, funk, soul e jazz racconta già la varietà di suoni presenti nella raccolta, facendoci scoprire quindici sconosciute formazioni e artisti che compongono il variegato e libero mondo della black music. Energetico.


