Per Renzi: ecco il disastro a cui si è ridotta la scuola

matteo renzi visita una scuola di TrevisoBologna, 13 mar. – Una fotografia desolante quella scattata alla scuola pubblica emiliana da parte dei rappresentanti dei genitori di Bologna e Modena insieme ad alcune associazioni. In una lettera a Matteo Renzi raccontano punto per punto l’effetto di anni di tagli draconiani che hanno devastato il sistema scuola.

La lettera comincia con la riduzione del 30% del fondo che serve al funzionamento didattico amministrativo, per passare poi all’azzeramento di quello che era destinato ai progetti. Nelle scuole superiori non c’è più un euro neppure per la copertura di attività previste dalla legge come recupero, sportello e sostegno agli studenti con difficoltà.

“La mancanza di risorse”, prosegue la lettera “rende estremamente difficile la gestione dell’integrazione dei ragazzi migranti per il drastico calo delle ore di alfabetizzazione e di quelle di sostegno scolastico. Ciò rende problematica la piena inclusione di tali ragazzi vanificando un importante obiettivo sociale ed educativo delle nostre scuole.”

Le famiglie sono costrette a sopperire con contributi in denaro, e questo avviene dovunque. Anche i fondi per le pulizie sono diminuiti drasticamente, solo quest’anno del 40%.

Infine manca personale ATA e insegnanti. Nelle scuole elementari, eliminate le compresenze, si è passati all’orario spezzatino, con un insegnante prevalente e altri 3/4 per coprire l’orario. Nella scuola secondaria l’abolizione della compresenza ha ridotto le ore di laboratorio.

La lettera, che delinea davvero un panorama deprimente e preoccupante, si conclude con una speranza: che il premier cambi rotta rispetto ai governi che lo hanno preceduto.

La lettera integrale

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