Disastro Bologna, passa il Lecce

18 sett. – Primo tempo che inizia con un’occasione per Acquafresca lanciato a rete per un impreciso rinvio di Tomovic. E’ un fuoco di paglia, piú passano i minuti piú il Lecce prende campo. Sembra che i rossoblú giochino in trasferta.
La manovra del Bologna é lenta e involuta, Di Vaio e Acquafresca si pestano i piedi, il solo Diamanti accende ogni tanto la luce come al 29° quando mette sulla testa di Pulzetti la palla del gol a un metro dalla linea di porta, ma Julio Sergio si supera. Passato il pericolo si mette a spingere il Lecce che ci crede e al 36° passa: azione rapida, palla a Di Michele che tira, respinge Gillet ma Giacomazzi é in vantaggio e la mette dentro, bruciando Raggi fermo a chiedere il fuorigioco.
I salentini potrebbero raddoppiare poco dopo su gran botta di Mensbah ma stavolta é Gillet che si supera e evita il raddoppio. Ma per il Bologna é notte fonda…

Nella ripresa ci si attende il Bologna, arriva invece, come a Firenze, il raddoppio del Lecce: é il 59° contropiede prepotente di Cuadrado che imbambola la difesa rossoblù, la palla arriva Di Michele che serve per la botta sicura Grossmuller che insacca. Il Bologna non riesce a far gioco, gli ingressi di Ramirez, Kone e Casarini non spostano nulla e a poco a poco la partita si spegne con i rossoblú impotenti e il Lecce padrone del campo. Un disastro.
La squadra rispetto all’anno scorso è troppo sbilanciata: la difesa è un colabrodo e il centrocampo a tre non regge. A nulla serve avere tante soluzioni d’attacco se non si ha un gioco.  Adesso Bisoli rischia sul serio.

BOLOGNA (4-3-1-2)
Gillet; evita il 2 a 0 nel primo tempo, sul raddoppio non puònulla
Raggi, involuto e lento nel proporre. Dorme sul primo gol lasciando andare Giacomazzi mentre lui è fermo a chiedere un fuorigioco (che non c’era). Lascia il posto a un ingiudicabile Casarini
Portanova, assieme al suo collega di reparto è tra i peggiori, sul secondo gol lui e Loria sono a dir poco patetici
Loria, se gioca lui vuol dire che non c’è di meglio… siam messi male
Morleo; gioca nel suo ruolo ma fa rimpiangere Rubin
Perez, continua nel suo pessimo stato di forma. Sostituito da Kone che non è un centrocampista e si vede
Mudingayi, una gran confusione, affonda con gli altri
Pulzetti; ha la palla per cambiare la partita ma non la sfrutta, sfortunato, in fondo è il meno peggio del gruppo
Diamanti; nel primo tempo prova a supplire alle carenze a centrocampo inventando gioco, scompare anche lui nella ripresa
Acquafresca, si pesta i piedi con Di Vaio. Esce per Ramirez che non cambia le cose
Di Vaio, come a Firenze. Dispiace dirlo ma è il peggiore in campo
A disp: Agliardi, Antonsson, Casarini, Kone, Krhin, Paponi, Ramirez
All: Bisoli

LECCE (4-2-3-1)
Julio Sergio; Cuadrado, Tomovic, Esposito, Mesbah; Obodo, Giacomazzi; Piatti, Grossmuller, Pasquato; Di Michele
A disp: Benassi, Ferrario, Brivio, Bertolacci, Strasser, Corvia, Ofere
All: Di Francesco

Arbitro: Russo di Nola
Assistenti: Galloni e La Rocca
Quarto uomo: Irrati

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