Disastro Air France: “Errori dei piloti”

29 lug. – Una serie di errori dei piloti. Il Bea, l’Ufficio francese di inchiesta sugli incidenti aerei, ha pubblicato un terzo rapporto sul disastro del 1 giugno 2009 quando il velivolo partito da Rio verso Parigi precipitò nell’oceano Atlantico. A bordo c’era anche la bolognese Claudia Degli Esposti.

Nel rapporto si individuano le cause del disastro dopo che i tecnici hanno avuto accesso alle scatole nere ripescate lo scorso maggio e ancora funzionanti nonostante i quasi due anni passati in fondo all’oceano. Nel documento è scritto che i piloti non hanno reagito correttamente alla serie di guasti che si sono verificati negli ultimi minuti del volo, in particolare al guasto degli indicatori di velocità, al quale non erano formati, e alla perdita dell’assetto di volo. Praticamente i piloti erano inesperti rispetto ad un’eventualità di questo tipo: “non hanno riconosciuto la situazione di stallo” dell’aereo che ne ha provocato la rapida perdita di quota. E questo anche se l’allarme di stallo è durato 54 secondi. A prendere il comando negli ultimi istanti del volo era stato il pilota più giovane che aveva una trentina d’anni. Nel rapporto c’è scritto che in cabina i compiti non erano stati divisi in modo specifico dopo che il comandante era andato a riposarsi. Infine ai passeggeri non è stata data nessuna informazione nonostante la situazione si stesse facendo molto critica.

Air France ha respinto le accuse difendendo la professionalità dei suoi piloti e ha attaccato l’allarme di stallo che si sarebbe attivato e disattivato più volte.

La notizia campeggia sui siti d’informazione francese come quello di Le Monde

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