18 ago. – Negli Stati Uniti ad indagare sul disastro aereo di New York, in cui sono morti cinque bolognesi, sono la Federal aviation administration e il National transportation safety board. Le indagini sono di tipo tecnico, mentre nessuna Procura statunitense è stata ancora investita del caso. Il fax dell’ambasciata contiene i nomi delle due società coinvolte (la Liberty tours proprietaria dell’elicottero su cui viaggiavano i bolognesi e la Lca proprietaria dell’aereo) e le informazioni relative alle polizze assicurative. La Procura aveva richiesto queste informazioni in seguito all’apertura del fascicolo per omicidio colposo plurimo e disastro aereo colposo. Anche se i margini di manovra per un’indagine in cui il reato ipotizzato è stato commesso all’estero sono molto ristretti, piazza Trento e Trieste ha voluto aprire l’inchiesta come atto dovuto e a garanzia dei familiari delle vittime.
Le famiglie Norelli e Gallazzi non hanno ancora nominato un avvocato di fiducia a New York, ma su loro indicazione l’ambasciata si è assunta l’impegno di incontrare i rappresentanti di alcuni studi legali qualificati in modo da stilare un elenco da sottoporre ai parenti delle vittime.
