13 feb. – Da stamattina, Sokos e altre associazioni che si occupano della salute degli immigrati irregolari sono in Piazza Re Enzo. Vi resteranno fino alle 18, per contestare il pacchetto sicurezza voluto dal governo Berlusconi. Il testo di legge approvato dal Senato eliminerebbe il divieto per medici e personale ospedaliero di segnalare alle autorità giudiziarie gli stranieri senza permesso di soggiorno che si rivolgono a loro.
Gli striscioni, il materiale informativo, i camici bianchi con la scritta Non siamo spie esprimono la richiesta dei manifestanti di cancellare l’emendamento voluto dalla Lega Nord e di aprire un confronto con le istituzioni locali. In particolare, si esorta la Regione a impegnarsi concretamente per prevenire e contrastare, nell’ambito della propria autonomia e competenza, gli effetti della nuova norma.
Le associazioni hanno invitato gli operatori sanitari e tutti i cittadini a manifestare contro il disegno di legge, anche firmando i numerosi appelli lanciati in rete. «Non vogliamo che gli ambulatori diventino luoghi di delazione – ha detto questa mattina Chiara Bodini, medico volontario dell’associazione Sokos – e, soprattutto, che si crei una sanità clandestina, dove il rischio di perdere il controllo sanitario è altissimo». E, nel frattempo, durante la giornata di mobilitazione hanno raccolto oltre 900 firme contro l’emendamento.
Secondo il personale medico di Sokos, le patologie più frequenti tra gli immigrati non sono infettive, ma legate spesso a condizioni di lavoro durissime: tra gli uomini sono diffusi soprattutto traumi e incidenti sul lavoro, tra le donne disturbi legati alla salute riproduttiva.
Pictures by Annalisa Perrone

