4 apr. – I precari Ata hanno diritto ai mesi estivi pagati, in caso di supplenze annuali. L’ha deciso il Giudice del Tribunale del Lavoro di Bologna, Filippo Palladino accogliendo il ricorso di tre lavoratori sostenuti dal sindacato di base Usb.
In quanto nominati su posti vacanti ai lavoratori precari è stato riconosciuto l’incarico fino al 31 agosto, mentre di consueto i Dirigenti scolastici apponevano come termine dei contratti il 30 giugno. La decisione comporta quindi il risarcimento di due mensilità di stipendio, oltre alla maturazione del punteggio e alla condanna del Miur al pagamento delle spese legali.
L’Usb sottolinea in una nota l’importanza di questo provvedimento, il primo del genere in Regione e parla di una gravissima mancanza dei sindacati confederali su un “tema forte come il precariato”.

