30 nov. – “Faccio il rettore di 83.000 studenti, sono i miei studenti. Io difendo da sempre il diritto allo studio”. Così il rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, ha dichiarato riguardo alle proteste in atto in città contro il Ddl Gelmini. Per Dionigi “Il motivo immediato di quanti oggi sono in corteo è la Gelmini, ma dietro l’istanza vera è il rischio di perdere la seconda generazione che troverà un futuro negato e intossicato”. Parlando a margine di una conferenza stampa in Rettorato, Dionigi ha ricordato che l’articolo 34, quello sul diritto allo studio, “è il più sofferente della Costituzione ed è incompiuto: hanno aumentato i fondi per le borse di studio, ma il diritto allo studio vuol dire altro”.
30/11/2010

