29 nov. – L’arrivo del digitale è ormai realtà anche a Bologna, attorno alle 10.30 si è spenta la televisione tradizionale analogica. Secondo la task force regionale attivata per il passaggio al digitale terrestre, sta avvenendo senza grandi problemi a Bologna e nelle principali città emiliane. Alle 10.50, ha spiegato la task force per lo switch off, le principali reti nazionali erano già in onda. Alle 11 erano 80 i canali visibili, raddoppiati prima delle 13. Stanotte si dovrebbe superare quota 200. Sono
state sei le ore di vuoto delle trasmissioni: il tempo necessario a spegnere i trasmettitori analogici e accendere, non prima delle 10, i nuovi apparecchi per il segnale digitale. Qualche difficoltà in più l’hanno avuta le emittenti locali.
Qualche avvertenza è in ogni caso necessaria. Molti non sanno infatti che non basta solo il decoder digitale per essere certi che tutto funzioni, ma servirà quasi certamente l’intervento di un antennista. Bisognerà spesso riorientare il sistema di ricezione sul nuovo segnale e permettere la corretta visione di tutti i canali disponibili. In molti casi sarà dunque necessario anche intervenire sull’impianto, fino ad arrivare alla sostituzione dell’antenna stessa. Secondo l’AGCom circa il 20-30% degli impianti d’antenna esistenti, richiederanno un adeguamento sostanziale.
Inoltre cambia comletamente la numerazione dei canali e nell’elenco ce ne saranno molti di più di prima, circa duecento tra programmi in chiaro e a pagamento
A livello regionale inoltre ci sono poi circa 10000 persone che potrebbero avere grosse difficoltà a causa della non perfetta copertura dei segnali (2000 nella provincia di Bologna), un’operazione che verrà portata avanti nelle settimane successive allo switch off, ma che potrebbe comunque lasciare dei “coni d’ombra” sul territorio, costringendo in alcune zone a ricorrere a piattaforme satellitari per ovviare all’inconveniente.

