Bologna, 5 mar. – La raccolta differenziata in città è sotto la percentuale del 40%, obiettivo che si era fissata l’amministrazione comunale, ma comunque in crescita.
Si è passati infatti dal 35% del 2011 alla percentuale del bilancio provvisorio del 2013, ancora da verificare e probabilmente più alta, del 36,75%.
Importante in particolare la crescita nel centro storico, che con l’adozione del porta a porta della carta e della plastica aumenta di 10 punti percentuali e raggiunge il 27%.
Un dato che continua a crescere secondo l’assessore all’ambiente Patrizia Gabellini. “Un primo significativo passo in avanti l’abbiamo avuto con il porta a porta in centro, il secondo lo avremo a breve con l’introduzione nel centro di misure per smaltire l’organico, ad ora il rifiuto più ingombrante”. Le isole già attive in centro a Bologna sono quelle di via Artieri, Piazza Puntoni e, da pochi giorni, Piazza Aldrovandi. Ma entro la primavera saranno aperte anche quelle di via Augusto Righi e di via Marchesana.
La relazione è stata fatta nell’ambito delle riunione della Commissione Consiliare Territorio e Ambiente per discutere l’andamento di quattro OdG in tema di ambiente presentati da Sinistra Ecologia e Libertà. Lorenzo Cipriani, consigliere del gruppo Con Amelia per Bologna Con Vendola, si è detto soddisfatto dei passi in avanti da parte dell’amministrazione, in particolare per quanto riguarda l’aumento dei punti di raccolta degli oli alimentari esausti provenienti da utenze domestiche, “molto dannosi per le falde acquifere”.
L’olio esausto si raccoglie in tutte le sedi di quartiere e anche in alcuni centri commerciali abilitati. (Qui l’elenco completo).

