Difensore civico regionale. Arriva Gardini

Bologna, 17 dic. – Di rado interviene d’ufficio, come ha fatto qualche settimana fa, quando a Ferrara è stato chiesto il pagamento del ticket per l’intervento d’urgenza a un uomo salvato dopo un tentato suicidio. Di solito sono i cittadini a rivolgersi al difensore civico regionale. Gianluca Gardini, già presidente, dal 2008 al 2013, del Comitato regionale delle Comunicazioni (Corecom), è stato nominato nel nuovo ruolo il 16 luglio dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

Il suo compito è sostenere i cittadini nei casi di disfunzione amministrativa o di ingiustizie, un servizio ”tanto importante quanto sconosciuto, perché sono solo 800 all’anno le istanze dirette al difensore civico dell’Emilia Romagna”, ha detto Gardini. Il nuovo difensore sta lavorando a una serie di convenzioni con i Comuni della regione, fra i quali il capoluogo, ”perché nel 2010 – ha spiegato – la finanziaria ha cancellato il difensore civico comunale e non c’è neppure quello nazionale. Siamo l’unico paese in Europa a non avere l”ombudsman’, la cui presenza è un requisito di accesso nella Ue.

L’ufficio, composto da 12 persone, lavora ”per permettere di difendersi in modo semplice e gratuito, per non vedere l’amministrazione come un avversario, ma come un volto amico”, ha spiegato Gardini. Fra i casi sottoposti al difensore civico ci sono la contestazione delle cartelle esattoriali emesse non correttamente, quelle di Equitalia, casi di doppia fatturazione da parte di più gestori di servizi per luce, acqua e gas.

 

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