12 feb. – Con una decisione “fulminea” Il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Bologna, Vincenzo Aiello, avrebbe annullato la delibera del collegio dei docenti della scuola elementare Longhena di Bologna con cui i docenti avevano disposto di dare a tutti gli alunni un dieci “politico” in tutte le materie per protestare contro il ritorno ai voti decimali al posto dei giudizi deciso dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Dunque, le pagelle con il 10 non sono valide.
La decisione presa dagli insegnanti delle scuole elementari Longhena diventa un vero e proprio caso politico: in mattinata il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Luigi Catalano ha inviato un ispettore alle Longhena. “Faremo le verifiche del caso con l’obiettivo di riportare tutta la situazione al rispetto delle norme e del buonsenso”, aveva scritto Catalano .
Al coro di proteste del centrodestra si aggiunge la voce del sindaco Sergio Cofferati che si scaglia contro la protesta dei docenti e definisce l’iniziativa “sbagliata e controproducente“. L’affondo del primo cittadino è totale, fino ad arrivare a dire che “i bimbi non devono essere condizionati nè utilizzati”.
Si rifà sentire anche il ministro Gelmini, che di fronte alle telecamere del Tg2 nuovamente attacca gli insegnanti bolognesi e parla di “ennesimo caso di strumentalizzazione politica dentro la scuola”.
Sulla vicenda si è mossa anche Forza Italia, attraverso il deputato Fabio Garagnani che ha denunciato la protesta del 10 “politico”. “Accertare la sussistenza di eventuali reati”, è quanto chiede il parlamentare nella denuncia presentata all’Ispettorato di pubblica sicurezza della Camera dei Deputati, rivolta alla Procura di Bologna.
Va controcorrente Rifondazione Comunista. “Mi associo allo sdegno della scuola – afferma il segretario nazionale Paolo Ferrero – contro le vergnognose e minacciose parole rivolte dal ministro Gelmini contro le maestre bolognesi”. Anche la Flc CGIL sta coi maestri, secondo il segretario provinciale Sandra Soster: “Solo un’insegnante puo’ avere titolo per valutare, scegliendo i criteri che ritiene piu’ giusti. Lo dice la Costituzione”.
Solidarietà ai docenti delle Longhena è arrivata dall’assemblea genitori/insegnanti che “appoggia tutte le forme di dissenso nei confronti della reintroduzione del voto in decimi”. Inoltre l’assemblea ha indetto una manifestazione per “dichiarare amore alla scuola pubblica e difenderla dall’aggressione di chi vuole distruggerla”. L’appuntamento è per sabato prossimo, alle 15, in Piazza Nettuno.
Foto di Paolo Righi/Meridiana Immagini

