Dieci matrimoni annullati

20 ago. – E’ il cerimoniere per eccellenza, il presidente del Consiglio Comunale Maurizio Cevenini (oltre 4.000 sposalizi all’attivo) a diffondere i dati sui matrimoni annullati in seguito all’entrata in vigore della legge Maroni sulla sicurezza. «Gli uffici competenti hanno completato il controllo di tutte le posizioni degli stranieri prenotati per sposarsi da qui a fine anno. Solo una decina di coppie, dei cinquanta matrimoni fissati, non sono state in grado di presentare la documentazione completa e quindi la celebrazione dei matrimoni è stata annullata, uno doveva essere celebrato domenica prossima.» Dall’8 di agosto Palazzo D’Accursio ha telefonato alle coppie straniere avvisandole che per celebrare l’unione avrebbero dovuto presentare il permesso di soggiorno. La normativa prevede inoltre che chi rinuncia a sposarsi debba essere segnalato alla magistratura. «Una parte di questi potrebbe in futuro sfruttare le sanatorie per colf e badanti» – ha scritto Cevenini in una nota, bacchettando l’esecutivo – «Il numero relativamente modesto dimostra che il provvedimento del Governo, discutibile in generale, avrebbe potuto esentare i matrimoni con pubblicazioni già in atto alla data dell’8 agosto. Ho incontrato in questi giorni due italiane che avrebbero dovuto sposarsi con cittadini extracomunitari, le storie raccolte mi portano a dire che l’immagine dei matrimoni “misti”, presentati con grande enfasi come “unioni di comodo“, sia molto lontana dalla realtà».

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