19 mar. – “Sono contenta“: sono state queste le parole di Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi, all’uscita dal consiglio comunale dedicato al ricordo del giuslavorista. Quella di oggi è stata la prima partecipazione, in dieci anni, della famiglia alle commemorazioni ufficiali organizzate a palazzo d’Accursio. Quest’anno si sono riannodati i fili tra famiglia e amministrazione dopo il gelo calato durante il mandato di Sergio Cofferati.
E’ stato il figlio Lorenzo Biagi ad accogliere le autorità durante la deposizione delle corone di fiori nella piazzetta che porta il nome del giuslavorista, a pochi metri da dove fu ucciso la sera del 19 marzo 2002. Tre le corone di fiori: una del Comune, una dell’Alma Mater e una dei sindacati confederali.
Il ricordo di Biagi in consiglio comunale è stato affidato al professor Luigi Montuschi, maestro di Biagi, e all’avvocato Enrico Traversa, amico e compagno di studi del giuslavorista. Nel suo intervento il sindaco Virginio Merola ha parlato di Biagi come di un bolognese “di cui siamo oggi come allora orgogliosi”.
Alle cerimonie, in piazzetta e in Comune, erano presenti tutte le autorità cittadine, i rappresentanti dei partiti, dei sindacati e dell’associazionismo; pochissimi i comuni cittadini.

