1 set. – Per cinquanove volte aveva attraversato la zona T, facendosi annullare le multe (con una procedura denominata ‘autotutela’) firmando di avere a bordo la disabile, dipendente del Bologna Calcio, Marilena Molinari. Ora il capitano rossoblu Marco Di Vaio pagherà tutte le multe che aveva in sospeso con il Comune di Bologna e che gli hanno fruttato le accuse di falso e truffa ai danni del Comune nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Bologna sull’utilizzo improprio di pass per l’accesso in centro. La decisione di ripagare i conti in sospeso è resa nota dal suo avvocato Guido Magnisi in un comunicato. Il legale ha già preso contatto, oggi, con il procuratore aggiunto Valter Giovannini, titolare dell’inchiesta, e con il comandante della Polizia municipale, Carlo Di Palma, che svolge gli accertamenti per conto della Procura.
L’importo di ogni singola multa è di 84,8 euro, importo che però verrà con ogni probabilità raddoppiato visto che le infrazioni non sono state pagate nei tempi minimi previsti. La speranza è che questo passo sia ben visto dagli inquirenti, anche se il suo avvocato vorrebbe dimostrare la totale estraneità di Di Vaio alle accuse. “Chiuso doverosamente questo capitolo ‘amministrativo’- scrive infatti Magnisi- ancora di piu’ contiamo di dimostrare, nell’immediato futuro, l’assoluta buonafede del campione e la sua totale estraneita’ a eventuali ipotesi di reato”. Infine, Magnisi ci tiene a sottolineare che la decisione di pagare le proprie multe è arrivata dallo stesso calciatore: “Lui stesso ha insistito per questa complessiva, globale definizione, mostrando di essere un vero “capitano“, sia nella vita, sia nel campo”.

