23 mag. – Guai in vista per il centravanti e capitano del Bologna calcio Marco Di Vaio. Il giocatore, che il mese scorso aveva riconsegnato il Nettuno d’Oro ricevuto dal Comune, è stato raggiunto oggi da un avviso di garanzia. Due le accuse contestate: falso ideologico e truffa ai danni del Comune.
Secondo l’accusa Di Vaio avrebbe utilizzato il pass invalidi di una collaboratrice del Bologna calcio, Marilena Molinari, per girare senza permessi nelle zone a traffico limitato del centro di Bologna. E con quel pass si sarebbe fatto annullare 45 multe prese proprio guidando nel centro storico. Avviso di garanzia anche per Molinari. Per lei contestato il falso ideologico.
L’avviso di garanzia è stato notificato oggi ai due, entrambi ascoltati un mese fa in Procura in qualità di persone informate sui fatti dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, titolare dell’inchiesta sulle irregolarità relative all’utilizzo dei pass per disabili. Le multe annullate sono 45, tutte prese con una Porsche tra ottobre e dicembre per ingressi nella zona Ztl, anche in orario notturno.
Per ottenere l’annullamento delle multe Molinari avrebbe presentato 45 richieste, tutte controfirmate dal capitano del Bologna, in cui riferiva di essere stata accompagnata dal calciatore in centro per effettuare commissioni. Dichiarazioni che però sono in contrasto con quanto dichiarato dalla stessa Molinari ai pm il mese scorso. Molinari confermò infatti di essere salita sulle auto di alcuni giocatori ma mai di essere stata accompagnata da Di Vaio. Il centravanti a sua volta dichiarò di non avere mai accompagnato la Molinari a fare commissioni. “E’ troppo presto, non dico nulla”, ha detto Di Vaio il cui avvocato ha parlato di un “mero illecito amministrativo che non costituisce reato”. “Siamo sereni”, è il commento dell’avvocato di Marilena Molinari, Gabriele Giorgi. Ascolta gabriele_giorgi
“La società non c’entra nulla, Marilena Molinari non è una nostra dipendente“. E’ invece il commento del presidente del Bologna Albano Guaraldi. “Il reato di cui Di Vaio è accusato – ha concluso Guaraldi – di per sé non è un granché, non è accusato di omicidio o di stupro, ma il problema è etico. Vedremo cosa fare come società, ma il mio auspicio è che la vicenda si risolva e si chiarisca”.

